LA TERAPIA  A PRESSIONE TOPICA NEGATIVA:

Francesco Paoli utilizza, per la cura delle ferite difficili o particolarmente essudanti, anche la terapia a pressione topica negativa (NPWT). La pressione topica negativa e’ un sistema scientificamente studiato e approvato dal mondo scientifico nonché utilizzato nei maggiori centri vulnologici. Riduce i tempi di guarigione delle lesioni cutanee / ulcere e può essere monitorata da personale esperto anche a domicilio. La terapia a pressione topica negativa trova molte indicazioni per pazienti con ferite acute, croniche, traumatiche, sub acute deiscenze di ferite chirurgiche, ustioni a spessore parziale, zone di innesto cutaneo e ulcere (da decubito, ulcere venose, ulcere diabetiche).


MODALITÀ DI UTILIZZO

Viene posizionata una medicazione nella zona da trattare e poi dopo aver confezionato la medicazione a tenuta stagna, si collega ad un’unita motore tramite un tubo e un raccoglitore per fluidi. La NPWT una volta connessa al paziente e avviata, crea un sottovuoto sul letto della ferita isolandola dall’ambiente esterno e rendendo il campo d’azione sterile.Questa pressione negativa produce degli effetti immediati quali, la riduzione dell’essudato, la riduzione dell’edema, la rimozione di materiale cellulare infetto, l’avvicinamento dei margini della ferita e non provoca dolore.

Contestualmente aumenta la formazione di tessuto di granulazione, con incremento della proliferazione cellulare e la migrazione di fibroblasti. I fibroblasti sono deputati alla formazione di sostanze proteiche che rendono elastica e compatta la pelle. L’unità motore lavora autonomamente previa impostazione da parte di personale qualificato e ciò permette al paziente di continuare la terapia a casa e di condurre una vita il più normale possibile. L’unità motore è trasportabile e ha una batteria che garantisce diverse ore di autonomia. Come illustravo prima i fluidi aspirati dal letto della ferita vengono convogliati tramite un sistema chiuso in un contenitore e questo permette di ottenere dal punto di vista clinico una lesione sempre detersa che ne favorisce la guarigione e il vantaggio per il paziente di non percepire cattivi odori.  La durata del trattamento dipende dall’obbiettivo della terapia, dalle cause che hanno generato la lesione cutanea da trattare, dalle dimensioni della ferita, nonchè dalle comorbilità (altre patologie) del paziente. La durata media del trattamento è di 4/6 settimane. Molte ferite possono essere pronte per la guarigione anche dopo sette giorni di terapia. 

Gestione delle incisioni chirurgiche chiuse – Prevenzione della deiscenza chirurgica mediante TPN
Discente: Dr. Francesco Paoli – Relatore: Dr. Giovanni Mosti
Lucca, 1 Aprile 2017

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