ECOGRAFIA INFERMIERISTICA

In questi ultimi decenni l’ecografia è divenuta un mezzo di diagnosi e terapia multidisciplinare, impiegato non solamente da radiologi, ma anche da operatori diversi accomunati da esigenze di approccio rapido e non invasivo al paziente. Non è quindi fuori luogo parlare di ecografia infermieristica nel momento in cui l’infermiere si trova nella necessità di effettuare procedure assistenziali, ed impiega l’ecografo per diminuire le difficoltà, la morbilità ed il dolore in alcune manovre.

L’impiego dell’ecografia infermieristica non vuole sostituire altre figure professionali; infatti non si tratta di ecografia diagnostica, bensì di ecografia interventistica. L’ecografia procedurale infermieristica è una tecnica di avanguardia che porta ad una svolta culturale dell’assistenza infermieristica. Tale metodica viene sostenuta da molta letteratura scientifica in quanto è una pratica capace di apportare numerosi benefici al paziente. Per esempio la diminuzione di complicanze post procedurali e di conseguenza delle migliori risposte assistenziali con grande soddisfazione dei pazienti.

Per quanto riguarda la cura delle lesioni cutanee, l’ecografia procedurale infermieristica trova indicazione nelle medicazioni di fistole, per visionare i tessuti delle ulcere sottominate, (sono ulcere cavitarie talvolta di difficile esplorazione) negli ascessi, nella valutazione dello svuotamento di ematomi e in molti altri frangenti come per esempio individuare gli indici che potrebbero far sospettare una trombosi venosa profonda. Tale tecnica permette all’operatore di eseguire una prestazione “mirata” e di alto profilo professionale, riducendo i tempi di esecuzione e il dolore conseguente alla procedura da eseguire.

Oltre a quanto di cui sopra l’ecografia procedurale infermieristica trova la sua indicazione nel reperimento di accessi venosi quando siamo di fronte all’impoverimento del patrimonio venoso il reperimento palpatorio risulta difficile, nella valutazione del corretto posizionamento del sondino naso gastrico e del catetere vescicale riducendo di fatto le complicanze da malposizionamenti che possono evolvere anche in stati patologici severi. E’ necessario precisare che l’ecografia operativa infermieristica ha soltanto uno scopo operativo procedurale e non sostituisce l’ecografia clinica che deve essere eseguita dal Medico.

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