il linfedema o elefantiasi

14 Ottobre 2016

linfedema elefantiasi bendaggi arti inferioriIl Linfedema è un’affezione cronica ampiamente diffusa ma anche sottostimata ed è caratterizzata da un enorme ed esagerato accumulo di linfa nei tessuti. Questa patologia normalmente interessa un arto inferiore o superiore, ma può anche interessare entrambi gli arti. Si definisce Linfedema primitivo, quando il soggetto nasce con malformazioni dei vasi linfatici e/o dei linfonodi, oppure si classifica in Linfedema secondario quando compare dopo un trauma all’arto oppure un intervento chirurgico, (tipico è il Linfedema del braccio nelle donne operate alla mammella, che hanno subito lo svuotamento del cavo ascellare), o a seguito di radioterapia o come conseguenza di infezioni (Filariosi Linfatica). Il sintomo più comune è Il gonfiore cronico degli arti (Edema). Oltre al gonfiore a volte esagerato si associano anche alterazioni del colore della pelle che tende a scolorire e diviene lucida e con il tempo si ispessisce diventando rugosa e può ulcerarsi con la formazione di piaghe molto secernenti. Il paziente lamenta una percezione costante di appesantimento e costrizione dell’arto affetto da Linfedema, prurito e tensione della pelle dell’arto coinvolto. La pelle della

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7 Ottobre 2016

Ferita chirurgica

La ferita chirurgica è una lesione cutanea acuta prodotta nel corso di qualsiasi intervento chirurgico e può riguardare qualsiasi distretto corporeo.

Ovviamente in questo documento mi limiterò volutamente a nozioni di ordine generale per motivi di spazio non mi soffermerò sui tutti i possibili accessi chirurgici.

La sintomatologia tipica della ferita chirurgica è caratterizzata sensazione di prurito, bruciore, intorpidimento e alterazioni della sensibilità cutanea dovuta al danno subito dai tessuti e dai nervi che si trovano in quel distretto cutaneo. Il dolore che è invece legato all’intervento non deve essere “sopportato” ma deve essere controllato con farmaci prescritti dal medico anestesista. possono essere presenti.

Le ferite chirurgiche normalmente guariscono per“ prima intenzione” che significa che i margini della lesione avvicinati mediante punti di sutura o agraffe (che successivamente saranno rimossi) si “saldano” senza ulteriori esiti.

Nel caso una riapertura spontanea della ferita chirurg

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30 Settembre 2016

tpn-2Francesco Paoli utilizza, per la cura delle ferite difficili o particolarmente essudanti, anche la terapia a pressione topica negativa (NPWT). La pressione topica negativa e’ un sistema scientificamente studiato e approvato dal mondo scientifico nonché utilizzato nei maggiori centri vulnologici. Riduce i tempi di guarigione delle lesioni cutanee / ulcere e può essere monitorata da personale esperto anche a domicilio. La terapia a pressione topica negativa trova molte indicazioni per pazienti con ferite acute, croniche, traumatiche, subacquee deiscenze di ferite chirurgiche, ustioni a spessore parziale, zone di innesto cutaneo e ulcere (da decubito, ulcere venose, ulcere diabetiche).

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Francesco Paoli esegue interventi infermieristici generici e specializzati presso gli ambulatori di U

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16 Settembre 2016

bendaggio-arti-inferioriIl Linfedema è una patologia cronica ampiamente diffusa ma anche sottostimata ed è caratterizzato da un enorme ed esagerato accumulo di linfa nei tessuti. Di solito si presenta come mono laterale interessando un arto inferiore o superiore, ma può anche coinvolgere entrambi gli arti.

linfedema-2Il Linfedema si definisce come primitivo quando il paziente che ne è affetto nasce con malformazioni dei vasi linfatici e/o dei linfonodi, con conseguente ostacolo primitivo del drenaggio linfatico, oppure come secondario, quando compare dopo un trauma all’arto malato o anche dopo un intervento chirurgico che coinvolga i linfonodi. Tipico è il Linfedema del braccio nelle donne operate alla mammella che hanno subito lo svuotamento del cavo ascellare, o un ciclo di radioterapia. Il Linfedema può essere secondario anche ad infezioni come la Filariosi.

Il sintomo più comune è Il gonfiore cronico degli arti o edema. Oltre al gonfiore, spesso

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8 Settembre 2016

Il piede nelle persone diabetiche necessita di un particolare riguardo in quanto, con il trascorrere del tempo, i pazienti diabetici vanno incontro alla neuropatia diabetica, condizione patologica del sistema nervoso periferico che riduce la sensibilità del piede e fa si che le persone possono ferirsi senza nemmeno accorgersene. E’ noto inoltre che la malattia diabetica provoca danni alla circolazione del sangue, rallentando la guarigione delle ferite che a loro volta possono infettarsi e peggiorare, fino al punto di dover ricorrere, in casi estremi, all’amputazione dell’arto ammalato.

piede-diabeticoCi sono dei sintomi riconducibili alla neuropatia diabetica a cui i pazienti devono porre attenzione e questi sono: intorpidimento del piede, insensibilità al dolore, sensazione di punture o di spille nei piedi. Per quanto riguarda il sistema circolatorio dell’arto inferiore, i sintomi principali a cui porre attenzione sono: piedi freddi e pallidi, cute cianotica (assume un colorito bluastro) prevalentemente sulla punta delle dita, crampi ai polpacci mentre si cammina o mentre si salgono le scale, dolore notturno. E’ buona pratica lavare i pi

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